Piano del Colore – Forte dei Marmi
Piano del Colore – Comune di Forte dei Marmi


Il Piano del Colore del Comune di Forte dei Marmi, approvato il 24/09/2025 come allegato al Regolamento Edilizio, disciplina il trattamento cromatico e materico delle facciate dell’intero territorio comunale. Interessa coloriture, intonaci, elementi architettonici e accessori, e semplifica le procedure autorizzative per gli interventi in aree vincolate (DPR 31/2017, Allegato A).
La metodologia
Il Piano è costruito su un’analisi integrata che combina ricerca storica e archivistica, consultazione degli strumenti urbanistici vigenti, schedatura di circa 200 edifici tramite applicativo mobile con rilievo colorimetrico diretto, e analisi GIS della vulnerabilità visiva. Il territorio è suddiviso in sette Macroaree — dal Nucleo storico al Quartiere di Roma Imperiale, dalla Città balneare all’Arenile — ciascuna con caratteristiche cromatiche e tipologiche proprie.
La vulnerabilità visiva
L’analisi di intervisibilità teorica, condotta secondo le indicazioni del PIT-PPR della Regione Toscana, misura la probabilità che ogni edificio abbia un ruolo significativo nei quadri visivi panoramici. I punti di osservazione selezionati includono il viale litoraneo, il pontile e le piazze storiche. Questo parametro, insieme alla Macroarea di appartenenza e alla classificazione dell’edificio, orienta direttamente la selezione delle tavolozze cromatiche.
Le tavolozze
I colori sono espressi in notazione NCS (Natural Colour System) e consultabili digitalmente sul sito del Comune tramite i riferimenti catastali dell’edificio.
Hurbana
Il Piano è gestito e consultabile digitalmente attraverso Hurbana — la piattaforma sviluppata da Studio Centauro per la raccolta, il monitoraggio e l’aggiornamento dei dati territoriali. Dataset geospaziali, centroidi catastali georeferenziati e strumenti di business intelligence consentono all’amministrazione comunale di aggiornare le informazioni del Piano in modo continuo, mentre tecnici e progettisti possono consultare le tavolozze cromatiche di riferimento direttamente dal sito del Comune tramite i riferimenti catastali dell’edificio.







